Una rubrica che racconta squadre e società il cui impegno va al di là del merito sportivo, evidenziando episodi e azioni che danno valore allo sport e alle persone che lo praticano.
La puntata di oggi racconta la Polisportiva Pezzaze. Una realtà che ha scelto il CSI Brescia per promuovere il suo progetto di nuoto inclusivo. A guidare il team biancoverde c’è Roberto Tessadrelli: «Lo sport ha sempre fatto parte della mia vita, fin dalla prima elementare. Iniziai il percorso nel nuoto lavorando con ragazzi di diverse abilità, arricchendo il mio bagaglio conseguendo tutti i brevetti inerenti a tutte le disabilità. Più di due anni fa creai il progetto “Nuoto come benessere fisico e mentale” con lo scopo di fare inclusione al contrario, ovvero creare un gruppo composto da atleti con diverse abilità fisiche, intellettive e sensoriali, con possibilità di includere anche i normodotati. A sostegno di questo progetto si inserì la Polisportiva Pezzaze».
La società è presieduta da Gianluca Zanei e tra i suoi nove consiglieri c’è Enrico Piardi, ragazzo amputato e atleta della squadra, nonché il primo a sposare il progetto. Il gruppo della Polisportiva è stato capace di laurearsi campione nazionale nella categoria Special ai campionati italiani CSI 2025. «Abbiamo iniziato il nostro percorso agonistico nel CSI e ritengo che questo meraviglioso circuito sia il più importante per quanto riguarda l’aspetto inclusivo. Partecipiamo alle gare provinciali insieme ai normodotati, mentre ai regionali e agli italiani ci confrontiamo con altri atleti Special. Il presidente provinciale Emiliano Scalfi dimostra ogni giorno la sua sensibilità, mettendo a nostra disposizione il suo tempo. I giudici arbitri e lo staff tecnico dimostrano un enorme rispetto, il pubblico non fa mai mancare il suo tifo. Per tutti questi motivi le emozioni che si vivono nei giorni gara sono indescrivibili, mi commuovono ogni volta. Vedere i miei atleti che si confrontano con gli atleti normodotati è una soddisfazione unica. Ovviamente potremmo fare poco senza il sostegno dei nostri genitori, il loro aiuto è decisivo, perché c’è molto da fare in vasca e fuori. Sono fortunato»