Sabato e domenica d’inizio Marzo il palazzetto di Capriolo ha ospitato la nostra seconda tappa del campionato di ginnastica artistica, una tra le manifestazioni con più presenze nel panorama sportivo provinciale. Nella due giorni sono state ben 770 le ginnaste in gara, suddivise in turni dalle otto del mattino alle otto e mezza di sera. Quasi ventiquattro ore (complessive) dedicate completamente a questa disciplina, che ha sfoggiato tutto il suo potenziale attirando sugli spalti un folto pubblico composto prevalentemente da genitori, che hanno potuto ammirare le atlete in pedana.
Protagonisti di giornata i comitati di Brescia, Bergamo, Sondrio, Valle Camonica e Crema, con ragazze e ragazzi suddivisi per fasce d’età e livello tecnico: dalle categorie small e medium alle super e top level. L’obiettivo del CSI Brescia è infatti quello di garantire confronti adeguati allo sviluppo fisico di ogni atleta.
Gli esercizi vengono svolti dalle diverse squadre in contemporanea, una per attrezzo: dal corpo libero, al trampolino, passando per trave e volteggio. L’ordine è garantito dalla precisa organizzazione, che con un microfono pilota lo spostamento degli atleti. Cinque minuti di riscaldamento, materassini sistemati per la sicurezza, e si riparte con la gara.
I 22 giudici presenti, alcuni dei quali formati per livelli superiori e impegnati sin dalle prime ore del mattino, garantiscono la regolarità delle prove. “Senza di loro non ci sarebbero gare”, sottolinea la responsabile della ginnastica Csi Elvira Mariotti. “Alcuni sono qui dalla mattina alla sera e arrivano sia da Brescia che da Bergamo. Si tratta di una collaborazione tra i due comitati volta alla crescita di entrambi i movimenti, in linea con le finalità del Csi”. Il palazzetto ha offerto uno spaccato particolarmente variegato della ginnastica artistica, organizzata per tutta la durata dell’evento. La prevalenza è femminile, ma il movimento maschile è in continua crescita. Squadre miste si sono infatti alternate a gruppi più raccolti, a formazioni molto attive nel tifo e ad altre più concentrate sulla dimensione agonistica. Differenze visibili anche tra i vari staff tecnici: si vedono allenatrici che privilegiano l’incoraggiamento e altre con un approccio più rigido. Metodi diversi, ma tutti volti alla stessa direzione. “L’importante è educare al non vincere a tutti i costi, ma a dare il meglio di se stessi. Questo è il carattere del Csi, e qui a Capriolo si vede chiaramente”. Per i più piccoli, qualche lacrima di tensione prima dell’esercizio: poi l’aiuto di compagne e istruttrici rimette tutto a posto. Perché qui, più della medaglia e dei trofei assegnati alla fine di ogni turno, conta l’applauso della squadra. E anche lo sguardo soddisfatto dei propri genitori voltandosi verso gli spalti. “Ci sono tanti attrezzi che permettono di esprimersi in tutti i modi”, aggiunge Elvira Mariotti. “Si lavora su tutto il corpo, è uno sport completo. Ma la solidarietà all’interno della squadra è determinante per dare il meglio su ogni attrezzo”.
Il prossimo appuntamento sarà con l’ ABCGYM del 21 marzo a Sarezzo, manifestazione pensata per i più piccoli. Il 28 e 29 marzo in programma la tappa regionale.
Tutti i risultati di giornata qui nella pagina della Ginnastica Artistica