C’era grande attesa per la strada, per l’incontro tra pneumatici e asfalto: ebbene questo digiuno è stato interrotto domenica a Travagliato con la terza edizione del Gp di Primavera, una gara che ha confermato a chiare lettere l’entusiasmo e la voglia di tornare in sella degli appassionati.
L’appello del comitato territoriale, organizzatore dell’evento, ha trovato la risposta di 194 atleti, che si sono presentati al via suddivisi in tre batterie, scaglionate in base alle categorie di appartenenza. Numerosa la concorrenza per conquistare le posizioni nobili della classifica, con l’aggiunta di un nemico schierato dalla natura: il vento, che per tutta la mattinata ha sferzato le vie del paese, diventando un elemento da tenere in forte considerazione nelle strategie adottate per affrontare un circuito cittadino di 4,5 chilometri da vivere ad alta intensità.
La prima partenza, riservata ai corridori più esperti (M7, M8 e M9), ha visto esultare Giovanni Codenotti del Velo Club Pontenure. Il classe 1965 ha preceduto Fabio Polinelli del Team Bianchi Zanzariere ed Elio Colombo del Pedale Senaghese. Buon quinto posto per Paolo Andrea Alberti dell’Asd Friends, che si afferma come miglior esponente delle società Csi.
La seconda partenza, dedicata a M5 e M6, ha visto Gianmarco Agostini davanti a tutti. Il 55enne del Team Stocchetti ha avuto la meglio su Alessio Girelli del Team Slp Frigerio e Giorgio Rapaccioli del Tmb Racing Team. Quarto Nicola Loda (Squadra Loda). In ambito Csi il più veloce è stato Igor Peruzzo del Team Valverde, sesto.
La sfida più attesa e competitiva era senza dubbio la terza, che ha messo gomito a gomito M1, M2, M3, M4 ed Elite Sport. Vittoria in volata per il piacentino Alessandro Nazzani, capolista anche nella graduatoria assoluta. Il giovane ciclista del Team Cicli Manini, classe 2004, l’ha spuntata in volata su un ottimo Aldo Caiati (Team Sildom Garda). Bronzo al collo di Davide Donesana del Team Unipack. Per trovare il primatista Csi bisogna scorrere la lista fino al diciottesimo posto di Luca Bonaiti del Five Team.
A margine delle premiazioni il responsabile Fabio Sperlari può sorridere: “Il bilancio di questo debutto su strada è senza dubbio positivo. Avere 194 partecipanti nonostante questo vento gelido è un riscontro notevole, la stagione inizia con i migliori auspici. La gara? È stato il classico appuntamento di inizio stagione utile per, come si dice in gergo, fare gamba. Abbiamo puntato tutto su velocità e intensità. Questo circuito non lascia respiro ai ciclisti, che devono affrontarlo pedalando a ritmi davvero alti, dando il massimo”.
Estendendo lo sguardo al settore ciclismo nel suo complesso, Sperlari analizza così il momento storico delle due ruote: “Credo che nel mondo amatoriale e dilettantistico si sia alzata molto la qualità. Tutti si allenano con dedizione e organizzazione. In molti hanno allenatori e preparatori. Forse è calata un po’ la dimensione del divertimento e del fare gruppo, c’è grande attenzione ai dettagli e ricerca della prestazione. Se non vieni preparato a queste gare fai davvero fatica, diventa difficile restare nel gruppo”.
Il calendario Csi, anche quest’anno, è ricco e vario: “Per la strada organizziamo una decina di tappe e altrettante per la mtb. Aumentare l’offerta ci piacerebbe, ma ogni gara richiede grandi sforzi in termini di costi, energie, volontari. Non è affatto facile, siamo orgogliosi di ciò che facciamo”.