All’appello mancavano solamente i più piccoli, gli aspiranti pallavolisti della categoria Under 8, che hanno debuttato sabato a Folzano nel primo dei quattro quadrangolari programmati per questa stagione.
In campo San Giacinto, Olympia Volley, Vega Volley e Calcinato, società modello nel diffondere passione sotto rete già in tenera età. L’atmosfera è festosa, si respira l’autentico spirito dello sport. “Vedo emozione e felicità – afferma Marcella Gussago del San Giacinto -, l’obiettivo primario è il divertimento, ma scoprono anche l’importanza di stare insieme, collaborare, fare squadra, il rispetto. Così facendo lo sport diventa un’esperienza significativa. Li sosteniamo ed elogiamo, dando anche rimproveri quando necessario. Essendo nonna qualche carezza ci scappa sempre. Ho nipoti della loro età, considero questa squadra un’estensione della mia famiglia”.
Tra le squadre c’è anche da registrare la sinergia virtuosa tra due società, come racconta Vittoria Trifoglietti dell’Olympya Volley: “Non hanno mai giocato vere e proprie partite, quindi sono all’esordio. Inoltre nel nostro caso si tratta di un’unione, quella tra Bagnolo e Bedizzole. È la prima volta che giocano insieme quindi si stanno conoscendo ed è ancora più emozionante. In questa fase del percorso occorre appassionare e trasmettere le prime nozioni del gioco, la competizione subentrerà più avanti. Tra un paio d’anni inizieremo a fare sul serio”.
Elena Coccia del Calcinato ci spiega l’approccio tecnico adottato: “Occorre pazienza, siamo ad un livello primordiale, che anticipa persino i rudimenti di questo sport. Serve a capire come funziona la palla, ma soprattutto il proprio corpo. I bambini di oggi hanno estremo bisogno di psicomotricità. La applichiamo alla pallavolo. Non solo, ci sono importanti risvolti sociali: saper stare insieme è importante, insegna una convivenza virtuosa tra diverse etnie”.
Eventi di questo tipo sono occasioni di crescita anche per gli allenatori. “Tutti i tecnici dovrebbero partire dall’Under 8, anche i più bravi – sentenzia Ivano Frigoli del Vega Volley -. Con le altre società c’è un bellissimo rapporto. Giornate come queste sono un momento di confronto e condivisione. La merenda? C’è sempre, non può mancare mai, come i trofei dell’evento finale: ognuno ha la sua medaglia e la sua coppa, indipendentemente dal piazzamento. È bello e giusto così”.
In casa CSI a Tania Putignano, responsabile della pallavolo U8, brillano gli occhi: “In giornate come questa si respira il vero spirito dell’associazione, quello per il quale operiamo, che consiste nella gioia pura tipica di questo gioco e nella voglia di stare insieme. Sono momenti preziosi per bambini e bambine, ma anche per gli allenatori”. L’appello alle società che non hanno ancora aderito è sentito: “L’approccio al campo è graduale, consente di fare esperienza con modalità ideali per atleti dai 5 agli 8 anni. Sono opportunità di confronto e crescita, che spingono a guardarsi intorno e dentro, trovando motivazioni via via più profonde. Prima si comincia meglio è. Questi quadrangolari sono propedeutici all’Under 10, gettano le basi per il futuro quindi consiglio di aderire con convinzione a tutti i dirigenti delle società bresciane”. Un futuro che, nelle speranze dovrà tradursi in una vita sotto rete. “Il presente di queste squadre così giovani è fatto di svago e di un ventaglio di emozioni tutte da vivere. Sarebbe bello che la pallavolo diventasse per loro una compagna di viaggio per lunghi anni, da vivere sognando. L’esempio da seguire c’è: Anna Danesi, bresciana doc e capitana della Nazionale”.